Draghi e la BCE a Napoli: ma la borsa non apprezza e crolla
La notizia è recente, e viene da Napoli: la città per certi versi capitale del Meridione è stata infatti la sede della riunione mensile del Consiglio direttivo della BCE.
del 06/10/14 - di Luca Luongo
Mario Draghi ha confermato infatti proprio ieri, due ottobre 2014, quelli che fino a pochi istanti prima erano solo semplici pettegolezzi: l’Unione Europea (nonché la BCE) finanzierà gli stati membri, acquistando svariati titoli cartolarizzati (comunemente definiti Abs) a partire da ottobre.
Gli Abs sono titoli, per così dire, “securizzati”: essi scaricano infatti rischi di prestiti a imprese, famiglie o in questo caso stati sugli acquirenti del titolo (in cambio ovviamente ad un interesse periodico). In questo modo, quindi, l’Unione Europea garantisce per i vari stati, contribuendo a mantenere basso il tasso di interesse richiesto per i titoli, rendendo meno oneroso il recupero di capitali.
Ma non solo: l’Unione Europea ha anche deciso di acquistare alcuni cosiddetti Junk bond di titoli emessi da Grecia e Cipro.
Titoli di debito denominati normalmente “junk” sono (per chi non avesse letto il precedente articolo “Agenzie di Rating: cosa fanno? Come lo fanno?“) quei titoli poco sicuri definiti dunque speculativi: investire in essi consiste dunque in un gran rischio, ma in cambio hanno rendimenti nettamente superiori.
Oltre a queste informazioni (che erano, oggettivamente, le più attese) Draghi ha anche confermato che il tasso di interesse della BCE rimarrà pari allo 0.05%, confermando la volontà della Banca Centrale di mantenere lo status quo creatosi con gli ultimi movimenti della politica economica.
Draghi ha anche spiegato e sottolineato alcune cose come: la crisi “non è colpa della BCE”. Secondo l’italiano, infatti, prima degli interventi della banca centrale la situazione degli stati membri dell’UE era nettamente peggiore:
“2 anni e mezzo fa il sistema finanziario era sull’orlo del collasso” ha spiegato Mario Draghi. “Abbiamo tagliato i tassi così tanto che non possiamo più ridurli, abbiamo iniettato nel sistema livelli di liquidità senza precedenti. Siamo riusciti ad evitare una crisi di proporzioni sistemiche”
Le cattive notizie dalla BCE fanno collassare le Borse
Non ci sono state solo notizie positive, durante la conferenza. Draghi ha infatti ammesso che la ripresa (e la crescita) nell’UE è stata modesta, decisamente inferiore a quelle che erano le aspettative iniziali.
Allo stesso modo, anche le prospettive d’inflazione a medio e lungo termine sono decisamente peggiori di quanto inizialmente pronosticato.
La borsa, a quanto pare, ha recepito fin troppo bene quest’ultima parte del discorso: a seguito delle dichiarazioni del presidente della Banca Centrale Europea, infatti, la borsa italiana è caduta a dir poco a picco: piazza affari ha chiuso con un saldo negativo del 3.92%: quasi 18 miliardi e mezzo di capitalizzazione sono andati in fumo in poche ore.
Di seguito il video della conferenza stampa del numero uno della BCE.