“Io non alzo le mani”, al via l’iniziativa dell’Adoc contro la violenza sulle donne
Prevenzione, sensibilizzazione e assistenza gli obiettivi del progetto dell'Adoc contro la violenza sulle donne
del 26/11/15 - di Flavio Mollicone
In occasione della Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne l’Adoc lancia l’iniziativa “Io non alzo le mani”, un progetto di prevenzione, sensibilizzazione ed attuazione di un servizio a livello nazionale.
“In Italia sono quasi 7 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale, nel 2014 sono state 154 le vittime di femminicidio. In risposta a questa vera e propria barbarie l’Adoc ha deciso di lanciare l’iniziativa “Io non alzo le mani” – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – un progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali, che punta sulla prevenzione, sensibilizzazione e attuazione di un servizio di assistenza a livello nazionale. Il titolo del progetto ha una duplice valenza: da un lato si vuole evidenziare la volontà delle vittime di non arrendersi alla violenze subite, di non alzare le mani in segno di resa; dall’altro intende mettere in risalto che non può e non deve esistere alcuna forma di violenza, che nessuno può e deve “alzare le mani”.
L’Adoc è da anni fortemente impegnata nel combattere la violenza, e con questa iniziativa si pone i seguenti obiettivi:
• Prevenire e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne e fornire supporto ed assistenza alle donne che subiscono violenza;
• Sensibilizzare le generazioni più giovani al fine far riconoscere loro e superare i condizionamenti e gli stereotipi sociali e culturali di genere;
• Sensibilizzare il mondo maschile sul rispetto delle donne.
Attraverso attività di:
• PREVENZIONE: realizzare una campagna di prevenzione nei principali luoghi in cui si sviluppano le forme di violenza (scuole e le famiglie);
• ASSISTENZA: attraverso l’apertura di sportelli, la realizzazione di un numero verde ed un portale web dedicato sul quale sarà possibile trovare tutte le informazioni soprattutto su centri antiviolenza, sugli sportelli Adoc e le strutture pubbliche quali il pronto soccorso ospedaliero, i carabinieri, i commissariati di pubblica sicurezza, i consultori, i servizi socio sanitari.
• SUPPORTO: creazione di una rete con le strutture territoriali interessate dal fenomeno
Per il perseguimento dei suddetti obiettivi, saranno realizzati studi, approfondimenti e pubblicazioni, nonché attività di formazione, informazione e comunicazione che vedranno il coinvolgimento dei diversi bacini di utenza e delle diverse fasce d’età. Sarà potenziata inoltre l’attività di assistenza e consulenza quotidianamente svolta dalla nostra associazione, supportandola con nuovi strumenti informatici, e con l’attivazione di un numero verde dedicato.”